PUNTOEACAPO alla giornata di studio organizzata da Sant’Egidio “Terra promessa – Media e Immigrazione”. Le nostre proposte
Posted on luglio 9, 2010 by admin

Eugenio Cardi con Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant'Egidio, e con Paolo Morozzo Della Rocca, Professore Univeristà Urbino
Il 6 luglio si è svolta a Roma la Giornata di studio “Terra Promessa” – Media e Immigrazione - organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, alla quale Tavola Rotonda del primo pomeriggio ha partecipato quale relatore (nella foto qui a fianco tra il dott. Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio, e il Prof. Paolo Morozzo della Rocca dell’Università di Urbino) il nostro Eugenio Cardi, Presidente di PUNTOEACAPO .
Oltre a Mario Marazziti e Paolo Morozzo della Rocca di Sant’Egidio, assieme al nostro Presidente hanno partecipato ai lavori di detto importante evento il giornalista Paolo Butturini (dell’Associazione Stampa Romana), Manuela De Marco della Caritas Italiana, Cristopher Hein (Direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati), Padre Giovanni La Manna del Centro Astalli, Andrea Melodia, dell’Unione Cattolica Stampa Italiana e il Vice Prefetto del Ministero dell’Interno Maria Assunta Rosa.
Si è particolarmente discusso del rapporto – non sempre chiaro e trasparente – tra i Media e le notizie inerenti il mondo dell’immigrazione e particolarmente dei rifugiati. Si è inoltre ragionato su tesi e idee a proposito delle varie proposte di modificazioni da apportare alla Legge sulla Cittadinanza n.91/92.
Su tale punto la proposta di PUNTOEACAPO è semplice e chiara, e riguarda molto da vicino centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze che nascono qui nel nostro Paese da genitori provenienti da altri Paesi: è oramai indispensabile e improcastanabile, a nostro modo di vedere, l’applicazione dello ius soli, come accade da tempo in altri Paesi Europei e non, incluso ad esempio gli Stati Uniti. Ovvero riconoscere direttamente quali nostri concittadini le persone nate in Italia, ovvero sul suolo italiano, a prescindere dalla Cittadinanza o dalla provenienza dei propri genitori.

Eugenio Cardi con Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant'Egidio, e con Paolo Morozzo Della Rocca, Professore Univeristà Urbino
E’ una questione di civiltà e di giustizia; non è possibile che ancora nel 2010 chi nasca nel nostro Paese – senza quindi che sia mai vissuto nemmeno un giorno da altra parte del pianeta – debba permanere (nel Paese in cui è nato) fino al compimento del diciottesimo anno con il Permesso di Soggiorno, con il timore poi di non vedersi riconosciuta la Cittadinanza Italiana per via dei cavilli e le lungaggini di una Legge oramai antiquata, burocrate e farraginosa.
E’ un argomento nel quale crediamo molto e sul quale molto – come PUNTOEACAPO – stiamo lavorando, contando che prima o poi il nostro Paese si decida a riconoscere quali propri figli – e non cittadini di serie B – chi ha l’unico torto di avere dei genitori che siano arrivati tempo addietro nel nostro Paese da altre zone del mondo, ma che qui vivono, lavorano e pagano le tasse.

